L’Atari 2600, originariamente chiamato Atari Video Computer System (VCS), è una delle console più importanti nella storia dei videogiochi domestici. Lanciata nel 1977 da Atari, fu la prima piattaforma di grande successo basata su cartucce intercambiabili, permettendo agli utenti di acquistare nuovi giochi senza cambiare hardware.
La console venne progettata da un team guidato dall’ingegnere Joe Decuir e fu pubblicata in un periodo in cui il mercato era dominato da console dedicate con giochi integrati. L’Atari 2600 cambiò radicalmente il settore grazie alla sua flessibilità software.
Negli anni successivi la console crebbe enormemente in popolarità, soprattutto dopo l’uscita della conversione domestica di Space Invaders nel 1980, considerata la prima “killer app” per console.
Il successo proseguì fino alla crisi dei videogiochi del 1983, causata anche da un mercato saturo e da titoli di scarsa qualità (tra cui il famoso E.T. the Extra-Terrestrial). Nonostante ciò, la console rimase in produzione fino ai primi anni ’90, con oltre 30 milioni di unità vendute.
L’Atari 2600 è considerata una pietra miliare dell’intrattenimento elettronico domestico:
Ha definito il concetto moderno di console a cartucce.
Ha creato l’industria dei publisher di terze parti.
Ha introdotto milioni di persone ai videogiochi.
Ancora oggi esiste una comunità attiva di collezionisti e sviluppatori homebrew che continuano a produrre nuovi giochi per questa piattaforma leggendaria.
Nel corso degli anni furono rilasciate diverse revisioni, da console plug an play fino alla nuovissima Atari 2600+, una revisione in chiave moderna con tanto di uscita HDMI dell’originale.